Fuori dal tempo – alla scoperta dei colori e dei sapori dell’Uganda.

Questa volta vi parliamo della cosiddetta Perla dell’Africa: l’Uganda. 

Questo Stato viene così chiamato per la sua magnificenza, per la sua varietà di forme e di colori, per la sua profusione brillante di vita – uccelli, insetti, rettili e mammiferi – per le sue perfette vallate verdi e per le sue alte montagne, per i suoi profondi laghi ubicati all’Equatore e a tre mila metri sopra il livello del mare.

L’Uganda è una regione straordinaria, probabilmente una di quelle destinazioni in Africa che qualsiasi viaggiatore avventuroso vi consiglierebbe come unica ed eccezionale. Solo qui è possibile fare un Safari tra gli animali della Savanah, dormendo in campi tendati nel bel mezzo dei parchi nazionali ed il giorno dopo esplorare la foresta equatoriale pluviale alla ricerca degli enormi gorilla di montagna (in Ruanda è molto più costoso ed il Congo non è ancora il caso di andare); è in Uganda che si può nuotare in laghi millenari formatisi in vecchi crateri di vulcani e navigare il Nilo circondati da ippopotami e coccodrilli (vi consigliamo di affidarvi a Mountain Gorilla Coffee Tour, sono i migliori! www.mountaingorillacoffeetours.com). 

Ciò che si percepisce chiaramente è che qui è la natura a comandare, a dettare i ritmi della giornata, è madre natura a fare da padrona. 

Il tempo è definito dal sorgere e dal tramontare del sole, non è come lo intendiamo noi, la dimensione a volte sembra quasi atemporale ed è proprio questo il bello di questa terra unica nel suo genere.

Ma veniamo a noi e al nostro adorato cibo. Ebbene, dobbiamo proprio ammetterlo, l’Uganda si è rivelata oltre ogni nostra aspettativa anche da questo punto di vista. I piatti non sono numerosi, non si passa certo da antipasti a secondi: tutto si risolve in un’unica ed abbondante portata.

A fare da protagonista, normalmente, vi è il riso che viene accompagnato da salsa di arachidi, da carne (o di pollo, o di maiale, o di mucca) e dal famoso matoke.

Per Matoke si intende il frutto del platano che viene sbucciato, avvolto nelle foglie del suo albero e messo a bollire per un paio d’ore. Con la bollitura, la polpa del frutto cambia colore e consistenza, da bianca e dura diventa giallognola e morbida. Il frutto viene quindi schiacciato fino a formare una purea dal sapore davvero delizioso. 

Il piatto viene normalmente accompagnato dal chapati, un tipico pane che assomiglia ad una piadina, diffusosi grazie alla grande influenza indiana presente nell’East Africa.

Il chapati si mangia da mattina a sera, da colazione a cena, e viene utilizzato per preparare il piatto d’eccellenza dell’Uganda, il famoso Rolex.

Il nome di quello che è il più celebre street food ugandese significa proprio “rolled eggs” ed è una sorta di wrap fatto da una omelette avvolta, appunto, all’interno di un croccante chapati. Vi assicuriamo che in Uganda troverete Rolex ad ogni angolo e non potrete più farne a meno. 

Che poi, in realtà, quello di cui non potrete fare a meno è proprio tutto quello che fa parte di questo splendido paese. 

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