Il libro sul comodino: La finestra

Quand’è l’ultima volta che avete guardato fuori da La Finestra?

Io non me lo ricordo neanche più, forse perchè quando torno a casa è già buio e se anche così non fosse non riesco ad immaginare nulla di tanto speciale lì fuori in grado di attirare la mia attenzione.

Come spesso accade i libri aprono nuovi orizzonti e la storia di oggi ne è la conferma:

La strada è orizzontale, i palazzi verticali.
Le ombre sono nere, anche quando è giorno.
Abito al diciottesimo piano.
Là sotto non lo sanno, ma da qui, dalla Finestra,
posso vedere un sacco di cose.

Con La Finestra è stato amore a prima vista. Lorenzo Naia aka La Tata Maschio scrive una storia d’amicizia che Roberta Rossetti illustra delicatamente in bianco e nero.

Sono tante le cose che mi piacciono di questo strepitoso albo illustrato: l’insolito formato verticale, che tanto mi ricorda l’autrice Suzy Lee; la copertina fustellata in fibra di cotone di recupero sulla quale si apre una finestrella, che ci invita ad entrare nel mondo del protagonista; il font (che meraviglia!), l’uso del bianco e del nero su una carta che ricorda quella da pacchi.

La storia è semplice: un bambino alla finestra guarda la fetta di mondo a sua disposizione. Registra ogni cosa con sguardo curioso, nulla sembra sfuggirgli.

Coglie l’evidenza, come le duemilaottocentonove automobili che sfrecciano sulla via trafficata, ma anche il dettaglio più o meno significante, come la coppia di lettori alla panchina del parco che definisce ingenuamente amici cogliendone senza saperlo l’innamoramento.

Secondo me sono amici, anche se non si parlano mai.
Quando lui la guarda, lei legge e quando lui legge, lei lo guarda.
E a leggere non devono essere molto bravi, perché hanno sempre lo stesso libro da settimane:
lei con la copertina nera, lui con quella bianca.

La Finestra si legge in un battito di ciglia ma non lascia indifferenti. Ci ricorda com’è il mondo se a guardarlo è un bambino, la meraviglia della prima volta che non vorresti ti abbandonasse mai.

Verbavolant edizioni ci fa dono di un piccolo capolavoro, la storia di un bambino che con il suo sguardo tenero e vigile trasforma il quotidiano in attimi di poesia.

E magari chissà, se lo leggerete, scoprirete che anche dalla vostra Finestra varrà la pena guardare perché quel bambino senza nome potrebbe essere uno di noi.

 

Durata della lettura
una notte a La Finestra

Ph. Sara Cartelli
© The Eat Culture

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