Il libro sul comodino: Lo scrigno incantato

Luglio è un bel libro da sfogliare al calar del sole, in giardino, dondolati da una brezza leggera.

È una storia sulla ricchezza, su quel che si possiede, su quel che si vorrebbe o si pensa di possedere.

Non è forse vero che ciò che crediamo di possedere conta, ai nostri occhi, tanto quanto ciò che possediamo veramente?

Sul comodino di luglio approda grazie ad un pescatore Lo scrigno incantato, uno straordinario libro illustrato da un duo d’eccellenza, di cui sono innamorata: Jean-Francois Chabas e David Sala. Quella dello scrigno è una storia che sa di leggenda:

Tanti tanti anni fa, in una remota contrada, un pescatore gettò in mare la sua rete. Quando fece per raccoglierla, si trovò in difficoltà, perché il peso era tale da far inclinare la barca. (…) Ma nella rete non c’erano pesci. Solo un grande scrigno di metallo che brillava al sole.

Il pescatore con il suo battere per forzare la serratura attirò l’attenzione del capo della Guardia che decise di sequestrarlo e farne dono all’imperatore.

L’imperatore regnava su terre immense. Era un uomo dal carattere terribile, afflitto da uno dei peggiori difetti: l’avidità. Nonostante fosse ricco, desiderava sempre e più che mai accumulare oro, gioielli, denaro.

Il tiranno era desideroso di conoscerne il contenuto: il capo della Guardia nulla potè contro la serratura del prezioso forziere ma pronti a provarci c’erano il fabbro, il forzuto, l’alchimista e la fattucchiera. Ogni tentativo però fallì miseramente, non senza punizioni, finché a corte non arrivò la lince, “colei che può vedere attraverso qualsiasi cosa”.

L’avido imperatore attribuisce a ciò che non vede, ma che è custodito così magicamente, un valore inestimabile. Che Lo scrigno incantato custodisca un tesoro luccicante forse?

Dorate e luminose sono di certo le illustrazioni del francese Sala: la storia è ambientata in un mondo visto attraverso l’occhio del pittore viennese, Gustav Klimt, al quale l’illustratore rende omaggio con sfondi geometrici, figure femminili dalla rossa chioma e con l’uso di colori sfavillanti.

In questo libro di incantevole non c’è solo lo scrigno ma anche l’abilità di un duo, Chabas e Sala, capace di fondere alla perfezione parole e immagini.
Buona lettura.

 

Tempo di lettura
Una notte incantata

Ph. Sara Cartelli
© The Eat Culture

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