Il libro sul comodino: All’ombra di Julius

Sullo sfondo blu si staglia il bel viso di una donna addormentata. Il sole le illumina il profilo sereno. Poco più in basso, in una macchia di colore campita di bianco latte, si legge in blu Elizabeth Jane Howard e in rosso All’ombra di Julius.

Le copertine dei libri hanno il delicato e arduo compito di attirare l’attenzione del lettore e, in assenza della fama che precede lo scrittore, devono compiere la magia di prenderci per mano e portarci nella storia. A volte le rendono giustizia, altre meno, altre ancora, come in questo caso, alzano l’asticella delle aspettative perché la scelta dei colori – stupenda – e l’impaginazione grafica – equilibrata – lasciano presagire una storia che mescola sogno e realtà, passato e presente.

Sul comodino di questa settimana c’è il romanzo, dall’incantevole copertina, All’ombra di Julius della scrittrice Elizabeth Jane Howard, edito da Fazi Editore.

Scritto nel 1965, arriva oggi in libreria per tutti coloro che hanno amato la saga dei Cazalet o per coloro i quali, come me, dopo averlo letto non potranno fare a meno di andare a comprare i cinque romanzi del ciclo che ha reso celebre la scrittrice inglese.

La storia è ambientata al sole del Sussex in una antica villa di campagna dal color rosa pesca, nella quale vanno in scena cinque personaggi principali: Esme, attraente vedova di Julius, Emma e Cressy, le sue due figlie, Felix, il giovane amante di Esme, e Dan.

Quale il loro legame? Qui, a mio parere, sboccia il talento della scrittrice.

La Howard entra in punta di piedi nel loro intimo delineando ciascun personaggio con la bravura di una ritrattista in grado di creare per ciascuno dei suoi personaggi un profilo ricco di dettagli e sfumature.

Siamo nella Londra degli anni ’60, e la vicenda narrata si svolge in soli tre giorni. Julius è mancato vent’anni prima e la moglie Esme, rimasta vedova, è stata costretta ad affrontare anche l’improvvisa perdita dell’amante Felix, il suo grande amore. Le sue figlie, Emma e Cressy, sono ormai adulte; come in un perfetto equilibrio letterario sono l’una l’opposto dell’altra: tanto quanto la pianista Cressy appare irrequieta ed emotiva, tanto Emma vive con semplicità e senza pretesa alcuna la piccola quotidianità all’interno della casa editrice di famiglia.

Come di consueto le figlie raggiungono la madre per il fine settimana nella villa di famiglia ritrovandosi a trascorrerlo insieme a Felix e a Dan, un poeta pubblicato dalla loro casa editrice, invitato da Emma in un moto di irrazionale istintività.

Il lettore pazientemente aspetta. Aspetta che i sentimenti prendano il sopravvento, che il passato si mescoli con il presente, che i cinque personaggi vivano ciò che la vita inaspettatamente mette loro davanti.

Tre donne e due uomini nella storia. Una donna in copertina e un uomo nel titolo. Elizabeth Jane Howard dedica il suo romanzo A Kingsley, uno degli uomini che ha amato nella sua vita.

All’ombra di Julius non è un romanzo rosa, è un romanzo composto da tutti i colori di una tavolozza chiamata amore. Perché l’amore non è affare solo femminile, l’amore non è solo rosa.

 

Tempo di lettura
Tre giorni All’ombra di Julius

Il libro sul comodino: All'ombra di Julius di Elizabeth Jane Howard

Ph. Sara Cartelli
© The Eat Culture

 

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