Il libro sul comodino: Capita a volte che ti penso sempre

Gio Evan è il poeta della porta accanto.

Un giorno qualunque, su Instagram, leggo un post del mio amico Carlo nel quale racconta con tenerezza i consigli di suo padre.

mio padre mi diceva
che per fare felice una donna
non ci vuole molto
ma ci vuole molto
cioè, si spiegava meglio
non ci vuole molto impegno
ma ci vuole molta passione
non ci vogliono molti soldi
ma ci vuole molta creatività
per vedere se la donna
che hai accanto sta bene
tu portala a passeggiare
mi diceva
portala nei vicoli della città
portala a guardare le cose piccole
come le vecchiette che annaffiano dai balconi
che poi le passeggiate
aiutano pure ad innamorarsi di più
mi diceva
perché quando si cammina
i pensieri stupidi scorrono via
e rimane solo il presente
la bellezza del giorno
voi due
poi portala a fare un aperitivo
mi diceva
quella sarà la prova del nove
fate un bell’aperitivo insieme
riposatevi dalla passeggiata
bevete e mangiate
ridete, diamine falla ridere,
e se dopo l’aperitivo ti dice
“io ho ancora fame, andiamo a cena?”
allora significa che quella persona
sta davvero bene con te
è felice
mi diceva
perché una donna
quando sta bene
ha sempre fame.

E niente, mi commuovo. Vado avanti nella lettura e mi commuovo ancora un po’, perché quello che leggo lo sento vero, parla della vita che conosco. Quando lo stesso Carlo mi confessa che quelle splendide parole non sono di suo padre ma di Gio Evan voglio immediatamente leggere qualsiasi cosa abbia scritto.

Quando vedono in me
qualcosa di buono
stanno guardando
qualcosa di te

Gio Evan fa questo effetto.

È capace di mettere in versi la vita di tutti i giorni.

Il suo fare poesia è immediato, diretto, empatico. Per lungo tempo la poesia è stata infatti elitaria. Troppo difficile, troppo lontana, troppo chiusa nel suo linguaggio, incapace di arrivare alle persone. Al contrario il magnetismo delle sue parole è forte sin dal titolo: Capita a volte che ti penso sempre.

Sii insolito amore
ho poco tempo per dirtelo
che qui le cose volano in fretta
prestami orecchio un secondo
prestami cuore e tatto
ma sii tutto d’un pezzo

La raccolta Capita a volte che ti penso sempre rompe questi tabù. Sfugge ad ogni classificazione, d’altronde lui stesso non è solo scrittore ma anche performer e cantautore.
Attraverso la poesia Evan scrive il proprio inno alla vita, all’amore e all’amicizia.
Con le sue “micropoesie” cerca di raggiungere il mondo intero.

Ci sono persone
che sono fatte
per amarsi
ma non per stare
insieme.

Sfogliando il libro si ha la sensazione che ci sia riuscito: scatti rubati di sue poesie attaccate agli alberi, sui muri, scritte su tovaglioli o sulle panchine si alternano ai testi scelti per la raccolta.

Ti sento così forte
che sei
il mio punto debole.

Capita a volte che ti penso sempre è un libro per chi vede la poesia in ogni piccola cosa.

E se ve ne innamorerete sappiate che è già pronta la sua ultima raccolta Ormai tra noi è tutto infinito, edita da Fabbri Editori.

 

Tempo di lettura
una poesia di Gio Evan al giorno

Ph. Sara Cartelli
© The Eat Culture

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