Il libro sul comodino: Forse l’amore

Forse l'amore di S. Vecchini e Sualzo

Tra i cinque sensi, quello della vista è il più prepotente, cattura ogni cosa. In modo simile operano il gusto, l’udito, il tatto, mentre in molti sottovalutano l’olfatto. Eppure se c’è una cosa che non si può fermare è un odore e ciò che l’odore scatena.

Il profumo è inarrestabile.

È la prima cosa nella quale ci imbattiamo quando veniamo al mondo perché magari piangiamo ad occhi chiusi ma l’odore della donna che ci ha dato la vita ci raggiunge anche se non vogliamo.
Ci sono gesti che profumano d’amore per lungo tempo, anche quando il sentimento smette di essere la novità e veste i panni dell’abitudine; poi ci sono piccoli momenti impercettibili che gridano silenziosi che cos’è l’amore, ma siamo troppo intenti a viverlo per riconoscerli.

Silvia Vecchini e Antonio Vincenti in arte Sualzo mettono in scena la tenerezza di un amore che sboccia in:

Forse l’amore

Il loro è una sorta di “appuntamento al buio tra le parole e le immagini” e voi ricordate la prima volta…

che siete stati guardati da qualcuno?
che il vostro sguardo è stato ricambiato?
che addormentandovi non riuscivate a non pensare a lui/lei?
che svegliandovi il pensiero era lì che tornava?
che avete riconosciuto un profumo fra tanti?
che una voce ha fatto saltare un battito?

Forse l’amore è una poesia spezzata verso per verso da illustrazioni che trasformano un libro in un albo illustrato.

Le illustrazioni in acquarello di Sualzo sono la porta d’accesso alla storia in versi della Vecchini.

Questo meraviglioso albo è dedicato tanto agli adulti quanto ai ragazzi. È da adulti che ricordiamo con nostalgia le nostre prime volte ma è da ragazzi che le viviamo pur non conoscendo ancora che cos’è l’amore. Questa coppia di artisti, nel lavoro e nella vita, restituisce a noi distratti la bellezza dell’amore che arriva senza chiedere nulla, nemmeno il permesso, e dona se stesso.

Questo è un libro da tenere sul comodino di ragazzi dai “cuori in battaglia” e di adulti che, in giorni sempre uguali, desiderano guardare il proprio “cinema privato” per chiedersi ancora:

era quello Forse l’amore?

Durata della lettura
una sera che profuma d’amore

Ph. Sara Cartelli
© The Eat Culture

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