Il libro sul comodino: Mancarsi

Diego De Silva - Mancarsi

Un uomo, una donna e un bistrot nel quale cercarsi: da qui parte Diego De Silva in

Mancarsi.

Nicola e Irene sono due anime che nuotano nella stessa solitudine, che annegano nei loro intimi pensieri. È l’autore a dirci che “sarebbero perfetti l’uno per l’altra se s’incrociassero anche solo una volta”; invece si sfiorano, si rincorrono senza incontrarsi, e senza saperlo alternano la loro presenza allo stesso tavolo preferito del bistrot vicino casa.

Grande assente è l’amore, o meglio quello che vivono è un amore in assenza.

Nicola sente la mancanza di sua moglie, anche quando l’improvvisa scomparsa di lei gli ha donato una libertà nuova, che lo imbarazza, e della quale non sa ancora cosa farsene. Non la amava più, proprio come Irene non ama più suo marito. Lo ha lasciato ma le manca il coraggio di andare veramente avanti, di lasciarsi andare dopo un rapporto finito.

Le loro sembrano due vite destinate a scorrere parallele.

In poco meno di cento pagine Diego De Silva ci parla di:

  • libertà: “c’era qualcosa di miserevole nel dilapidare la libertà. Usarla le toglieva valore, la involgariva, l’abbassava di livello. La faceva diventare un potere qualsiasi.”
  • infelicità: “siamo piuttosto ignoranti in materia d’infelicità, soprattutto della nostra.”
  • vita: “non è vero che la vita ti sorprende. Quello che fa, soprattutto, è confermarti al tuo posto. Farti sentire dov’eri. Ribadire la felicità che ti è concessa.”
  • sincerità: “la sincerità è sintetica, a volte telegrafica, e perciò spietata. Riassume anni in poche battute di dialogo, azzera le complicazioni, viene al punto”.

Al lettore l’autore concede il ruolo di voyeur, gli permette di spiare abitudini, di ascoltare pensieri silenziosi, conversazioni private, proprio come concede a quel Buster Keaton appeso alla parete dell’affollato bar. Chissà se, anche lui, tifa per loro.

Quella di De Silva è una storia d’amore che ha il suo seme nell’assenza di dialoghi diretti tra i due protagonisti, di eventi da condividere, che non è ancora abbracci, carezze, contatto, sguardi ma nella testa di chi legge Nicola e Irene si amano o presto si ameranno perché sono destinati a provare quel sentimento del quale nemmeno loro sanno di essere già alla ricerca.

In quel Mancarsi c’è quel che ancora l’amore non è ma che può diventare nell’essere non assenza ma presenza.

 

Durata della lettura: Un paio d’ore tutte d’un fiato

Diego De Silva - Mancarsi

Diego De Silva - Mancarsi

Ph. Sara Cartelli
© The Eat Culture

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