MANIFESTO

o1. Eat Culture significa tutto e non significa niente.

Eat Culture odia le classificazioni. Le classificazioni di qualsiasi genere minano la libertà individuale e restringono il campo d’azione. Puoi chiamarci come vuoi ma, per favore, non metterci dentro a nessun contenitore.

o2. Eat Culture crede che con la cultura non si debba mangiare, ma banchettare.

La cultura è vita, la cultura è patrimonio, la cultura è al di là del tempo e dello spazio, bisogna solo lasciarsi meravigliare.

o3. Eat Culture promuove le persone di talento che, grazie alla loro creatività, rendono più bello il mondo.

Non importa siano essi artisti, artigiani, designer, musicisti, attori o scrittori. Allo stesso modo, si rifiuta categoricamente di celebrare il nulla, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo.

o4. Eat Culture non crede negli influencer e nemmeno nelle tendenze.

I membri dell’Eat Culture sono fautori del loro destino, esprimono la loro personalità secondo i propri gusti, scelgono. Perché scopiazzare non è cool, trarre ispirazione dalle cose invece sì.

o5. Eat Culture ama le mani.

Le mani ruvide, le mani che se ne fregano della manicure, le mani collegate a teste vive e pensanti. Quelle mani che sono capaci di creare oggetti unici, o prelibati manicaretti da gustare con tutti i sensi.

o6. Eat Culture crede nelle storie non raccontate,

quelle storie belle, di vita vera, che generalmente non invadono le copertine dei giornali.

o7. Eat Culture crede che in questo mondo, dominato dai selfie e dalla velocità, stia venendo a mancare la capacità di usare l’immaginazione.

Non è un concetto snobistico, eat culture rifiuta lo snobismo. È una questione di attesa e di scoperta. Scoprire è conoscere, scoprire equivale a innamorarsi.

o8. Eat Culture crede nelle parole non dette e nei silenzi che valgono più di mille parole.

I membri dell’eat culture amano riflettere quando parlano. La violenza verbale gratuita non è ammessa né concessa. Il confronto rispettoso, assolutamente sì. La diversità è una delle grandi bellezze dell’essere umano, pensare di voler omologare tutti al proprio pensiero equivale a sprecarla.

o9. Eat Culture ama le piccole cose.

Guardare le stelle, leggere un buon libro, passeggiare in montagna, nuotare in distese blu, andare ad una mostra, ascoltare musica dal vivo, guardare un film o mangiare di gusto dopo aver cucinato un intero pomeriggio. Piccole cose che potrebbero sembrare banali, ma che in realtà danno la possibilità di arricchirsi, se glielo si permette.

Culture. Eat it.