Senti come suonano le polpette di carne fritte con patate, speck e olive verdi

Senti come suonano le polpette di carne fritte con patate, speck e olive verdi

Senti come suonano queste polpette di carne fritte con patate, speck e olive.
Una sinfonia leggera e frizzantina a base di olio friccicante, profumi di una casa tutta da vivere, suoni di amici, note di anime belle.

Crunch di panatura supercroccante che nemmeno Capitan Findus.
Un sound che sa di pensiero positivo. Perchè son vivo, perchè sono vivo.
This is the rhytm of the night oh yeah.

Tutto quello che vi voglio dire in sostanza è questo: sono le polpette di carne fritte più bonazze che possiate mai cucinare.

Un finger food, un secondo piatto easy, un pranzo al sacco.
Uno spuntino di mezzanotte di tutto rispetto, di quelli in vestaglia e ciabatte a lume di frigo.

Loro diventano quello che voi vogliate che siano.
Ditegli di cosa avete bisogno e ve lo sapranno fornire.
Amore? Fortuna? Soldi? Chiedete e loro esaudiranno.


Perché una roba così buona in bocca non può che far miracoli.


Trasformiste più di Platinette, non necessitano di trucco e parrucco.
Sono già perfette cosi, queste polpette. Al naturale, come friggitrice crea.

Una garanzia garantita a vita che nemmeno Mondial Casa.

Perchè una polpetta, è per sempre.

Polpette di carne fritte con patate, speck e olive verdi – la ricetta

INGREDIENTI (quantitativi adatti a far sì che piovano polpette e vivano tutti felici e contenti)

  • 850 g di carne macinata mista manzo e maiale
  • 350 g di patate lessate al vapore
  • 100 g di speck affettato
  • 50 g di Grana Padano grattugiato
  • 75 g di pane in cassetta ammollato nel latte (io ai cereali e semi)
  • 2 uova intere
  • Sale, pepe e prezzemolo q.b.
  • Una manciata di olive verdi denocciolate e tritate
  • Farina, uovo e pan grattato per panare
  • Olio di arachide per friggere

Mentre assaggi ascolta: Ophelia, The lumineers

PROCEDIMENTO

  1. In una terrina capiente schiaccia le patate, aggiungi la carne macinata, il pane ammollato nel latte strizzato e spezzettato, il Grana grattugiato, le uova, le olive, lo speck a listarelle. Comincia ad amalgamare tutto con una forchetta.
  2. Aggiungi sale, pepe e prezzemolo. Amalgama ancora con la forchetta e poi usa quello strumento utilissimo in cucina chiamato mano.
  3. In una pentola antiaderente dai bordi alti metti a scaldare abbondante olio di semi. Io di solito ne uso almeno 1,5 L; le polpette devono tuffarsi, affondare e riemergere dall’olio bollente: questo è il segreto! Ad ogni modo tenete il fuoco basso facendo attenzione che l’olio non superi il punto di fumo che si aggira – per quello di arachide – attorno ai 180°C.
  4. Forma le polpette (le dimensioni contano ma la grandezza la scegli tu).
  5. Una volta create le polpette è il momento della panatura. Gli step sono tre: farina, uovo, pan grattato.
  6. Una volta panate tutte le polpette (è un duro lavoro, lo so, ma qualcuno dovrà pur farlo. E vi assicuro che le espressioni di godimento sulla faccia di tutti vi ripagheranno della fatica. E vi saranno tutti eternamente grati) non vi resta che friggerle.
  7. Friggetene un numero ragionevole per volta, senza creare solitudine o sovraffollamento tra polpette.
  8. Scolate con quell’utensile chiamato ragno su della carta assorbente. Vi assicuro che se farete tutto per bene le vostre polpette di carne fritte saranno tutto fuorchè unte.
  9. Portate in tavola e preparatevi all’assalto.

Special thanks coi cuoricini ad Andri e alla Fra per avermi ispirata.

Ciotola:  La Fornacina Keramik Studio

Ph. Sara Cartelli
© The Eat Culture

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