VEDERE OLTRE: LE ILLUSTRAZIONI DI FEDERICA MOYO

Internet può essere un posto bello in cui abitare. Si tende sempre a puntare i riflettori sul lato negativo della rete ed effettivamente i cosiddetti leoni da tastiera, gli ignoranti saccenti maestri di vita e gli invidiosi affetti da sindrome di vittimismo si danno un bel po’ da fare per inquinare l’ambiente che ci circonda con le loro teorie e i loro malesseri. Però, c’è un però. E quel però è rappresentato dalle persone che amano costruire anziché distruggere. Persone con le quali è possibile realizzare quella fantastica utopia denominata “fare rete”.

Per me quel mondo è rappresentato da Instagram e dai rapporti che sono riuscita ad instaurare nel corso dell’ultimo anno. Senza questo mezzo, con tutta probabilità, l’illustratrice di cui vi voglio parlare oggi non ci avrebbe mai conosciuto e noi non avremmo mai conosciuto lei.

Federica D’Aniello, in arte Federica Moyo, è una visual designer torinese di talento e dalla personalità artistica ben definita, assolutamente da tenere sott’occhio. Una che come noi di The Eat Culture si ciba d’arte in ogni forma. Mostre, fotografie, libri: sono i dettagli della quotidianità che danno vita al suo lavoro, che ha un processo creativo ben definito.

Quando mi viene affidato un nuovo progetto inizio a scrivere e raccogliere pensieri. Creo connessioni tra più argomenti, cerco di creare figure retoriche e di associare elementi apparentemente sconnessi tra loro. Mi lascio ispirare dall’ombra di un ramo, dalla forma strana di una nuvola, dal passo buffo di un cane, da una riflessione bizzarra di un bambino, insomma da tutto ciò che mi circonda.

L’ispirazione poi si trasforma in bozza e viene definita, colorata e completata tramite Adobe Illustrator. Il soggetto? Quasi sempre la persona, anche se ogni sua opera lascia volutamente aperte differenti interpretazioni.

Dietro ogni mia immagine c’è sempre qualcosa che vuole scuotere gli animi, un dettaglio che mostra la mia visione del mondo. I miei lavori sono il risultato di un processo creativo ed emozionale in cui il colore diventa un elemento comunicativo, uno strumento per riflettere le mie emozioni negli occhi di chi le guarda.

In questo mese dedicato all’andare oltre i confini del visibile è bello poter proporre un’artista come Federica Moyo. Le sue illustrazioni, infatti, riescono a riflettere perfettamente la sua persona (la sua “mano” è totalmente riconoscibile e personale, è il fil rouge che collega tutti i suoi lavori) ma allo stesso tempo si riempiono anche dei valori e dei significati che noi gli attribuiamo guardandole.

Io riflessi nelle sue opere vedo bellezza, gioia, brio e anche determinazione, passione e un talento tutt’altro che scontato.

 

© Immagini Federica Moyo

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