Home > design > arredi e complementi > Carta da parati floreale: spunti e ispirazioni per l’arredo casa

Idee carta da parati floreale

Culture. Eat it

5 Aprile 2019

arredi e complementi

Carta da parati floreale: spunti e ispirazioni per l’arredo casa

di Sara Cartelli

Era andata a finire con ettolitri di solvente, una buona dose di olio di gomito e i muri dipinti di bianco. Correvano gli anni novanta e la carta da parati era stata bandita da qualsiasi spazio abitativo o dedicato all’ospitalità. Un po’ come la non troppo rimpianta moquette, sostituita da chilometri di parquet nelle più diverse tonalità. Due capisaldi dell’arredamento anni ’70 svaniti nel nulla a favore della funzionalità e della praticità. Poi, circa una decina di anni fa, qualcosa è cambiato. La carta da parati (per la moquette non c’è stato nulla da fare) è tornata prepotentemente alla ribalta. Dicevo per l’appunto, qualcosa è cambiato, ma cosa?

Carta da parati anni ’70 vs carta da parati moderna

Le carte da parati utilizzate negli anni ’60 e ‘70 del secolo scorso erano difficilmente lavabili e ancor più difficilmente rimovibili, inoltre assorbivano polvere e odori sgradevoli penalizzando l’igiene e la sanità degli ambienti. Oggi, grazie ad un costante lavoro di ricerca e sviluppo, in commercio possiamo trovare prodotti lavabili, facilmente rimovibili, inodore e persino idrorepellenti. La carta da parati moderna, infatti, può essere pulita semplicemente con una spugna o un panno umido e posizionata in qualsiasi ambiente, persino in bagno. Quattro buoni motivi utili a spazzare via ogni tipo di dubbio.

In commercio si possono trovare decine di fantasie: dalle geometrie ai richiami allo stile barocco o art déco, passando per gli astratti e i pattern illustrati. Ma la regina è lei: la carta da parati floreale. Divenuta celebre nella prima metà dell’ottocento grazie al talento artistico e visionario del fondatore del movimento Arts and Crafts. L’uomo che ebbe l’idea di disegnare la carta da parati.

 

Fantasie floreali: l’arte decorativa secondo William Morris

Fantasia Floreale. La carta da parati di William Morris.

 

La regola aurea, valida per tutti: non avere nella tua casa nulla che tu non sappia utile o che non creda bello.

 

Bello sembrerebbe quasi un diminutivo per i motivi decorativi di William Morris. Fantasie floreali intrecciate tra loro che mixano design e arte in un equilibrio perfetto di pieni e vuoti, di morbidezza e linearità, di chiari e scuri, di ricchezza e leggerezza. Pattern dalla riconoscibilità immediata il cui fascino, dall’ottocento, non è mai tramontato.

Immagini via: 1234

 

Carta da parati a fiori: alcune idee per la vostra casa

 

Oltre agli spettacolari disegni di William Morris, in commercio è possibile trovare una varietà pressoché illimitata di carte da parati floreali. Ce n’è per tutti i gusti in diverse fasce di prezzo. Ecco alcune proposte:

Carta da parati floreale black and white

Carta da parati con fiori tropicali da colorare – MuralsWallpaper da € 31,00 al m²

 

Carta da parati con fiori stilizzati

Alma – Carta da parati degli anni 70 €52,90 per 9,92 m²

 

Carta da parati floreale degli anni 70

Charlotte – Carta da parati degli anni 70 €64,90 per 12,18 m²

 

Carta da parati floreale di Inkiostro Bianco

Understory, carta da parati vinilica – Inkiostro Bianco (prezzo su richiesta)

 

Carta da parati a fiori idrorepellente

Carta da parati impermeabile per bagni – Wall&Decò (prezzo su richiesta)

 

Non vi resta che trovare la carta da parati perfetta per voi e capire dove posizionarla. Cucina, zona living, camera da letto, bagno: la scelta è solo vostra. L’importante, come tutte le cose che compongono una casa, è che vi rappresenti al 100%. Oltretutto mancano pochissimi giorni al Salone del Mobile, chissà che non ci riservi delle belle novità.

 

Immagine di copertina via Etsy

SPREAD THE CULTURE

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo subito!

Autore

Sara Cartelli

Cogito Ergo Sum

email me

follow me

Sara Cartelli

biografia:

Copywriter, folletto tuttofare e mamma con una passione smisurata per la fotografia. La scrittura è una medicina che le permette di esprimere la propria personalità e far emergere la sua vera voce. Meglio di uno psicanalista. Alla perenne ricerca di una strada da seguire, al momento, preferisce perdersi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NEWSLETTER

Join the eat culture

La cultura da mangiare che
non teme la prova costume.

Entra a far parte
della nostra famiglia!