IL LIBRO SUL COMODINO: TINA

7 vite come i gatti e forse più.

Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini, la tanto amata quanto sconosciuta ai più Tina Modotti le ha avute. Operaia in una filanda, musa di Neruda, attrice di cinema muto, fotografa, modella di Diego Rivera, attivista del partito Comunista, donna passionale e appassionata… in fondo solo Tinissima, come la chiamava teneramente la madre.

Il libro Tina di Pino Cacucci ha il merito di riconsegnarci una donna quasi mitica che attraversa la storia politica come pochi personaggi hanno fatto: l’America degli anni ’20, il Messico di Zapata, la Spagna della guerra civile e la Russia del Comunismo. Leggendo la sua vita si fanno incontri straordinari, Edward Weston e Frida Kahlo per citarne alcuni; si vedono con i suoi occhi le mille città in cui ha vissuto – Parigi, Mosca, Vienna, San Francisco – e si partecipa a guerre, a fughe, alla passione per le immagini e all’amore. Tina nella vita infatti ha avuto molti uomini ma pochi furono grandi amori, che per altro le furono strappati via troppo presto.

In questa storia, a metà tra una biografia e un romanzo, cambiano gli scenari e gli incontri ma ciò che “non passa” è lei, una donna testimone del suo tempo, internazionale, che grazie al suo “occhio fotografico” ha guardato al mondo con curiosità ed apertura.

Se non si può scegliere quando o come morire, Tina ha sicuramente deciso come vivere: metto troppa arte nella vita e di conseguenza non mi rimane molto da dare allarte. A Udine Casa Cavazzini, dal 18 ottobre al 28 febbraio 2016, ci presenterà “Tina Modotti: la nuova rosa. Arte, storia e umanità” per ricordare che ciò che ha dato all’arte non è passato invano.

 

Durata della lettura: un paio dore per due settimane

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Photography: Sara Cartelli.
© Immagini The Eat Culture.

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