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Culture. Eat it

13 Novembre 2015

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IL MIO POLLO CINESE AL SESAMO & MANDORLE

di Kristel Cescotto

Quando ho voglia di qualcosa di davvero succulento per cena, è inevitabile, la mia mente geolocalizza all’istante la nuova rosticceria cinese in piazza. Sarà l’istantaneo trasporto agli anni dell’università (quanto mi manca Lo’s in Brera), sarà la voglia di sentirmi un po’ Licia (sì, Kiss me Licia. Sì, è un Manga, ma siamo tutti un po’ fusion), sarà la voglia di mangiare direttamente dai box take away con le bacchette (feeling like Zenigata), non lo so, sarà anche un po’ di crisi d’astinenza da glutammato monosodico. Ecco, proprio qui vi volevo. È innegabile che il cibo cinese che ci propinano i ristorantini take away nelle nostre città non siano proprio sinonimo di salubrità e leggerezza – a differenza del cibo cinese tradizionale autentico che vanta un approccio all’alimentazione antichissimo frutto di millenaria sapienza.  Dunque ho provato a spulciare qua e là tra libri e web alla ricerca di spunti per cucinare da me queste prelibatezze. Devo dire che la mia prima volta con gli spaghetti di soia è stata tragica, vi dico solo: matassa di spaghetti indistricabile con sughino esiliato a bordo wok. Ma la volta dopo è andata meglio. Così, supercarica, ho provato a spaziare anche nei secondi piatti con risultati, devo dire, lodevoli – chiamatemi Mulan. Come al solito mi ero proposta di non dilungarmi troppo nell’introduzione, evidentemente non riuscendoci! Vi lascio dunque alla mia versione del pollo alle mandorle, che è anche un po’ pollo al sesamo, che è anche un po’ scaloppina della nonna, ma che è buonissimo.

 

Colonna sonora consigliata: Baby I love you dei Bee Hive

 

INGREDIENTI (per 4 persone)
  • 500 gr. di petto di pollo
  • 3 carote
  • 100 gr. di mandorle pelate
  • Maizena o fecola di patate q.b.
  • Due teste d’aglio
  • Un pezzetto di zenzero fresco grattugiato (scegliete a vostro gusto la quantità, se non lo avete mai assaggiato vi consiglio di iniziare con un piccolo pezzettino)
  • Un bicchierino di salsa di soia in cui disciogliere un cucchiaino di zucchero
  • Semi di sesamo q.b.
  • Mezzo litro di brodo vegetale (meglio se bio)
  • Erba cipollina q.b.
  • Olio evo e pepe nero q.b.

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PROCEDIMENTO

Iniziamo dalle carote, pelatele e tagliatele a cubetti o rondelle oblique, comunque abbastanza sottili. Preparate mezzo litro scarso di brodo vegetale e tenetelo al caldo.

Ora passate al pollo. Tagliatelo in piccoli cubetti (il principio è quello di mangiarlo coi chopsticks a piccoli bocconi senza la necessità di doverlo tagliare col coltello) e successivamente infarinatelo accuratamente con l’amido.

In un wok mettete a scaldare un fondo d’olio evo con lo zenzero grattugiato e le teste d’aglio, che dovrete rimuovere non appena iniziano ad imbiondire. Potete dunque aggiungere le carote e le mandorle pelate, e, dopo un paio di minuti il pollo. Mescolate con cura e tenete il fuoco al minimo – il pollo non deve rosolarsi. Prendete un bicchierino e sciogliete lo zucchero nella salsa di soia, e, non appena il pollo è cotto in superficie, sfumate con questa salsina. Aspettate che inizi a caramellare e aggiungete il brodo vegetale poco per volta. Fate cuocere il tutto per una quindicina di minuti tenendo ben mescolato e aggiungendo man mano il brodo (non è necessario utilizzarlo tutto). Quando il pollo è quasi pronto aggiungete il sesamo e l’erba cipollina sminuzzata.

Servitelo in delle ciotole e gustatelo con le bacchette!

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Photography: Sara Cartelli.
© Immagini The Eat Culture.

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Autore

Kristel Cescotto

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Kristel Cescotto

biografia:

Cogitatrice impegnata, praticante dell’Amore Universale, su di lei nemmeno una nuvola. A 30 anni non ha ancora la minima idea di come vuole essere a 32: una, nessuna ma forse non centomila. Grazie al cielo tutto scorre. Panta rei. E alla fine, come in uno splendido giardino Bahai, verrà estasiata da un’illuminazione. E vivrà per sempre felice e contenta.

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