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21 Maggio 2018

il libro sul comodino

Il libro sul comodino: Poesie. Oscar Wilde

di Ramona Lucarelli

Oscar Wilde è stato un uomo dai molti talenti.

Nell’Inghilterra vittoriana l’autore irlandese è stato uno scrittore, un drammaturgo, un aforista e un poeta del quale si ricordano le opere ma soprattutto l’uomo che le ha scritte. Dell’eccentrico Oscar interessa ancora oggi tutto. La sua vita, le frequentazioni, il suo crogiolarsi tra salotti borghesi e località mondane, perché Wilde è stato un vero e proprio dandy figlio del suo tempo.

Una scrittura immediata, tagliente e irriverente che, dopo più di un secolo dalla morte dello scrittore, ancora si imprime su t-shirt, tazze, poster. Una cultura di massa che celebra Wilde rendendolo più famoso oggi che in epoca vittoriana. Uno stile, quello dei suoi aforismi, mai racchiuso in una vera raccolta ma che può esser definito da un suo stesso celebre aforisma:

Il cinismo è semplicemente l’arte di vendere le cose come sono, non quali dovrebbero essere.

Quali queste “cose”? La società inglese conservatrice, borghese e perbenista ad esempio, che l’autore con le sue parole voleva stupire fino talvolta a scandalizzare e schernire.

Se solo si potesse insegnare agli inglesi come parlare, e agli irlandesi come ascoltare, la società sarebbe un po’ più civilizzata.

Tuttavia il suo primo amore è stata la poesia.

Nel 1878 scrive la sua prima opera di rilievo, Ravenna, nella quale l’autore descrive il suo primo incontro con la città.

E prima che le luci del tramonto
Fossero al tutto spente, entro la cinta
Murata finalmente mi trovai.

E così farà con alcuni ultimi incontri, come quello nella lirica dedicata a Yeats:

Dal suo dolore, e dai torti del mondo liberato,
Egli posa infine sotto il velo azzurro di Dio.
Alla vita sottratto, quando vita e amore nuovi erano ancora,
Qui giace il più giovane dei martiri

La raccolta Poesie testimonia il Wilde poeta.

Quasi tutta la sua produzione sul tema risale agli anni giovanili fatta eccezione per La ballata del carcere di Reading, scritta dopo la detenzione in seguito all’accusa di omossessualità, componimento nel quale Wilde parla della pena di morte e del bisogno del perdono.

Mai vidi un uomo guardare
con tanto dolore negli occhi
a quel piccolo velo d’azzurro
che in prigione chiamano cielo,
e ad ogni nube vagante
sospinta da vele d’argento.

Ho amato di più il Wilde romanziere e aforista del poeta ma se c’è una cosa di cui sono convinta è che ancora oggi saprebbe essere ciò che era allora: un uomo che sa andare contro corrente.

 

Tempo di lettura
diverse notti con Oscar Wilde

Ph. Sara Cartelli
© The Eat Culture

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Autore

Ramona Lucarelli

Per aspera ad astra

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Ramona Lucarelli

biografia:

È una storica dell'arte, ottimista ed empatica per natura. Immagina un mondo nel quale seminare gentilezza e provare felicità nelle piccole cose. Fin da bambina è innamorata delle storie, per The Eat Culture mangia libri e arte. Per aspera ad astra recita l'unico tatuaggio che ha sulla pelle. È lì per ricordarle che la strada che porta ai suoi sogni non sempre è facile ma qui non ci si arrende, mai.

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