Home > menù degustazione > mangia, viaggia, ridi > Tutti i colori di Venezia all’osteria Anice Stellato

Culture. Eat it

12 Aprile 2018

mangia, viaggia, ridi

Tutti i colori di Venezia all’osteria Anice Stellato

di The Rolling Forks

Nel cuore di Cannareggio, dalle parti del ghetto ebraico, situato lungo il canale, in una fondamenta di rara bellezza, si trova l’Osteria Anice Stellato (Fondamenta della Sensa, 3272 – Cannaregio – Venezia).

Da Anice Stellato si mangia genuino e a chilometro zero.

Gli ingredienti sono tutti regionali ed il piatto forte è il pesce, ovviamente freschissimo, lavorato con agrumi o zenzero ma anche servito e cucinato nelle maniere più tradizionali.

In questo dolce locale viene alternato il saor tradizionale con qualche tratto di modernità: come i bigoli al torchio fatti in casa, serviti con burro di acciughe del cantabrico e cime di rapa.

Piatti presentati con tanto colore ed armonia, che rappresentano Venezia e le sue tinte allegre, tra il cielo, il mare ed i palazzi rossi. Quei colori che rendono leggero l’animo e felice il palato.

Anche il baccalà (noi lo abbiamo preso in pastella con salsa allo yogurt) è una sicurezza; per non parlare del fritto misto che abbiamo mangiato, dalla panatura friabile e croccante, leggero e vario.

L’arredamento è evidentemente curato con gusto e maestria. Anice Stellato è uno di quei posti a Venezia in cui non vedi l’ora di ritornare e che ti colpisce, non solo per non essere minimamente turistico, ma anche per la sua autenticità.

Ah, la prenotazione è obbligatoria!

 

F.

© Immagini Osteria Anice Stellato

 

 

Photos: Sara Cartelli

SPREAD THE CULTURE

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo subito!

Autore

The Rolling Forks

email me

follow me

The Rolling Forks

biografia:

Avvocato e brand manager. Amiche e sorelle. Marito e moglie, o forse moglie e moglie. Entrambe condividono le stesse passioni: il cibo, il vino (tanto), i viaggi. Rocambolesche, simpatiche, matte, affette da sindrome di wanderlust. Parigi le ha unite, ora amano perdersi nel mondo e ridere. Per Federica il motto è: “chi più in alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna” (W. Bonatti) Per Margherita il motto è: “il mio unico limite: il cielo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *