IL LIBRO SUL COMODINO: LA VERGINE AZZURRA

Così scrive Goethe: “se il giallo porta sempre con sé una luce, si può dire che l’azzurro porti sempre con sé un elemento di buio. Questo colore esercita sull’occhio un’influenza singolare e quasi inesprimibile. Come colore è un’energia ma, appartenendo alla serie negativa, è nella massima purezza, come un nulla eccitante. V’è, a guardarlo, qualcosa di contraddittorio, fra l’eccitazione e la pace”.

L’azzurro è il colore della mia infanzia.
Allora mia madre impazziva per questo colore: cuscini, tende, abat-jour, coperte, tovaglie e anche vestiti per la sua bimba che contro ogni consuetudine vestiva del suo colore preferito. Non ti accorgi di quanto certe cose ti influenzino finché crescendo non scopri di assomigliare ai tuoi genitori più di quanto pensi. Ecco come, attratta dall’azzurro della copertina, mi sono ritrovata tra le mani il romanzo d’esordio di Tracy Chevalier: La vergine azzurra.

XVI secolo, Francia: la Rossa – così chiamata da tutti – Isabelle du Molin vive in un piccolo paese tra le Cévennes; i suoi capelli richiamano quelli della venerata statua della Vergine portata in paese dal duca de l’Aigle ma con l’arrivo di Monsieur Marcel, un fervente calvinista, e dei suoi sermoni contro la Vergine l’intero villaggio si accende del fanatismo della Riforma. Quel nomignolo condannerà per sempre Isabelle che agli occhi di tutti diventerà una creatura malvagia dal quale stare lontani. Di li a poco Etienne Tournier entrerà nella sua vita e resterà incinta. Così la Rossa va incontro al suo destino…

XXI secolo, Francia: Ella Turner è una giovane americana che si trasferisce in Francia per seguire il marito Rick nel suo lavoro. L’esaltante aspettativa di una nuova vita lascia presto il posto alla dichiarata ostilità dei paesani di Lisle-sur-Tarn, cittadina nei pressi di Tolosa. Questo senso di inadeguatezza accompagnerà Ella anche durante il sonno: ogni notte ricorre un incubo in cui vede un manto azzurro e sente un salmo, lo stesso cantato dagli ugonotti nei momenti di paura. Nel tentativo di dare una svolta alla noia e al disagio mette in atto il consiglio del padre e approfitta del suo soggiorno per fare una ricerca sulle sue origini francesi. Ecco che il destino dei Turner si intreccia con quello dei Tournier…

“Hai mai provato a vedere le cose con i miei occhi?”: a voi la scoperta della storia di Isabelle-Ella.

 

Durata della lettura: una settimana

La vergine azzurra_2

La vergine azzurra_1

Photography: Sara Cartelli.
© Immagini The Eat Culture.

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