Fiori per la testa.

Ciao Primavera, ben tornata! Ti si aspettava a braccia aperte e col sorriso sulle labbra.

Sei arrivata in silenzio, senza destare troppo nell’occhio, come si conviene a una personcina a modo e per bene.
Il tepore dei tuoi fiochi raggi di sole, quelli che scaldano l’anima prima e solo poi la pelle. Pioggerelline leggere lavano i pensieri e allietano i ciliegi, che sfoggiano fieri i loro primi boccioli.

Il tramonto sempre più tardo fa da propulsore alla voglia di risa. Gli amici che si contano sulle dita di una mano attorno ad un tavolo di legno in giardino. La sana e cheta malinconia della stagione più fredda cede così il posto a pensieri calmi, sereni.
Si fa vivo il bisogno di abbracci nella penombra delle lente domeniche mattina.


Fuori c’è l’incanto e la perfezione delle rose, sbocciano sui rami in punta di piedi.
I petali della peonia bramano vogliosi il prossimo risveglio. Memo sul frigo: imitare le peonie, loro che sbocciano spavalde per celebrare il meglio di se stesse, con aristocratica nonchalance, coi propri tempi.


La natura ci suggerisce senza mezzi termini che è giunto il momento di fiorire. Celebriamo la sua volontà con una rinnovata leggerezza nel cuore. Spalanchiamo le porte a quella fase dell’anno in cui il tepore, quello vero, nelle ossa e nell’anima, regna sovrano. L’aria fiorita profuma di cose belle, sale la voglia di scoprire le spalle e spolverare la bicicletta.
Godiamo dei fiori. Hanno bisogno delle nostre cure in giardino ma ci stuzzica l’idea di coltivarli anche nella nostra testa. Perchè possono essere anche i pensieri a fiorire. Ad acquisire veste nuova, consapevolezze fresche e rinnovate dopo un meritato letargo.

Fiorire è voce del verbo schiudersi.

Aprire le nostre porte al mondo là fuori.

E se ci chiedi che profumo ha la primavera, ti rispondiamo che gode di una nota di testa gentile, una nota di cuore garbata e una nota di fondo sincera. Un profumo rincuorante annunciato da fiori meraviglia che sono antidoto per brutti pensieri e precursori di attimi belli.

Primavera è stagione di fiori raccolti e poi regalati.

Doni che proteggono dentro i petali multicolore e le foglie supreme un’eleganza ben più segreta: quella dei sentimenti.

Potete comporre il vostro personalissimo bouquet di fiori come lo desiderate. Riponetelo nel vaso che preferite e riempitelo coi pensieri più gioiosi. Date alla parola fiorire il significato che volete, raccontateci come vivrete la vostra primavera.

Perché fiorire è sì un atto necessario e spontaneo in natura, ma non per questo deve essere relegato esclusivamente all’ambito vegetale.

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