La ricetta degli spaghetti con le polpette è musica per la tua bocca

La ricetta degli spaghetti con le polpette è musica per la tua bocca
Lo sapete che Franc Roddam, il regista di Quadrophenia, è anche produttore di Masterchef?

Sarà un caso? Io non credo.

Non è il primo regista legato all’universo culinario. E non sarà nemmeno l’ultimo legato al mondo cibo, pensate solo a De Niro con Nobu.
Cinema, cucina e musica sono un menage a trois indissolubile, una storia infinita, un rapporto alla The Dreamers con un eterno e unico lieto fine.

Quadrophenia, la versione su grande schermo della rock-opera omonima dei The Who, mette in scena la sempiterna lotta tra bianco e nero, stelle e stalle, Parmigiano e Pecorino, Beatles e Rolling Stones, pancetta e guanciale, mod e rockers. Tra i due litiganti di solito il terzo gode.

Chi la spunterà? Guardate il film e lo saprete.

E poi lo direte anche a me, perchè mi sono addormentata più o meno al minuto 29:00:00 per tre volte di seguito e non c’è stato verso di arrivare alla fine. Ciò non vuol dire che Quadrophenia non mi sia un film che merita di essere visto, ma solamente che in questi ultimi giorni avevo tanto sonno.

Quello che ho capito, comunque, è che nella superficiale contesa tra mod e rockers sulla quale si srotola il plot, i vincitori sono sicuramente i The Who che, a distanza di più mezzo secolo dall’esordio, continuano ad essere 4 ragazzi londinesi pluriottantenni in grado di affascinare il pubblico più disparato. Quattro arzilli nonnini, capitani di una rivoluzione che dura da oltre cinquant’anni che, invece di guardare i cantieri, si destreggiano in show pazzeschi che One Direction levatevi.
Sì, i The Who sono decisamente un buon motivo per credere nel rock’n’roll.

In tutto questo, come siamo arrivati agli spaghetti con le polpette, è una domanda più che lecita.

Quadrophenia è ambientato negli 60s.
Negli anni Sessanta in Italia c’era il boom economico.
Non si rubava più nell’orto del vicino ma si faceva incetta di carne dal macellaio.

E polpette, polpette ovunque. Piovevano anche sugli spaghetti.

Nonna Esther mi ha raccontato che altro che Usa, Walt Disney e Lilli e il Vagabondo. Gli spaghetti con le polpette sono un piatto italianissimo. Per lo meno in casa mia.
Come tutte le cose più buone al mondo (momento di sano patriottismo) anche gli spaghetti with meatballs sono Made in Italy.
Sì, di sicuro poi nell’espatrio oltre oceano la ricetta originale si è persa per strada cedendo il passo a un sugo con delle polpette grandi come un pugno.

Come la pizza pepperoni che Madonna Santa Incoronata o le italianissime fettuccine all’Alfredo che non smetterò mai di chiedermi chi cavolo fosse quel pazzo di Alfredo per condire la pasta con pollo e panna.

In foto, la mia espressione mentre penso alla pizza con spaghetti:

Spaghetti con le polpette – la ricetta

INGREDIENTI (per 6 persone)

  • 500 g di carne macinata mista (io manzo e maiale)
  • 200 g di salsiccia
  • Un uovo
  • 60 g di pane in cassetta al grano duro
  • 20 g formaggio Grana grattugiato
  • Prezzemolo fresco
  • Un pizzico di aglio essicato in polvere
  • 50 g di cipolla
  • 1 L di passata di pomodori datterini
  • Un pizzico di paprika dolce e un pizzico di pepe nero
  • Sale e olio extra vergine q.b.
  • Vino bianco da tavola (circa mezzo bicchiere)
  • Spaghettoni di grano duro trafilati al bronzo come se piovessero (dico trafilati al bronzo non perchè suona bene ma perchè solitamente presentano una superficie ruvida e porosa che raccoglie il sugo che è una meraviglia. Che ve lo dico a fa’.)

 

Mentre assaggi ascolta: My generation, The Who

PROCEDIMENTO

  1. Sminuzza il pane in un tritatutto assieme alla cipolla, all’uovo, alla salsiccia e al prezzemolo.
  2. Metti la carne in una boule capiente e aggiungi gli ingredienti appena tritati. Aggiungi anche il grana grattugiato e aggiusta di sale, pepe e aglio.
  3. Comincia ad amalgamare gli ingredienti con una forchetta, prosegui impastando con le mani sino ad ottenere un’amalgama uniforme e compatta. Fai compattare l’impasto delle polpette in frigo per un’oretta circa.
  4. Forma le polpette.
    E qui si apre una questione secolare: dimensioni? Contano? Sì. Allora vi dico che gli spaghetti con le polpette nella versione americana esigono polpette grandi, ma io sono italiana me ne fotto e li faccio come piacciono a me: con le polpette piccole. Perchè hanno il pregio di poter essere addentate in un sol boccone assieme alla pasta, gustando al meglio e pienamente il connubio di sapore.
  5. Torniamo a noi. Forma le polpette, mettile da parte. Come fai dopo aver imparato l’arte.
  6. Prepara il sugo. Fai scaldare un fondo di olio in una padella antiaderente abbastanza grande da poter agilmente contenere le polpette, il sugo e saltare gli spaghetti. Insomma bella grande. Una volta rosolate, sfumate con un goccio di vino bianco e fate evaporare.
  7. Aggiungete la passata di pomodoro, aggiustate di sale e paprika. Fate ridurre il sugo e sposare i sapori a fuoco lento.
  8. Buttate la pasta e, una volta al dente, scolatela nella padella con il sugo assieme a qualche mestolo di acqua di cottura. Saltate a fuoco vivo e servite gli spaghetti con le polpette con abbondante grattugiata di Grana.

Comunque, se siete appassionati di polpette come me, date un occhio anche a quelle veggie di piselli e avena al curry, quelle speziate con mela e peperoncino, quelle fritte con patate speck e olive e, dulcis in fundo le mie preferite, quelle di feta e melanzane al sugo.

 

Piatto:  La Fornacina Keramik Studio

Ph. Sara Cartelli
© The Eat Culture

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